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Diamoci dentro! Distretto A presenta il programma 2020

Diamoci dentro! Distretto A presenta il programma 2020

Un anno speciale questo 2020, partito fin da subito all’insegna del tema della prossima edizione di Distretto A Weekend: diamoci dentro!

Tema che celebra i primi dieci anni di attività del collettivo faentino e intorno al quale si riuniranno le proposte di artisti, chef e produttori selezionati e invitati a partecipare come protagonisti alla prossima edizione che si terrà il 15, 16 e 17 maggio 2020.

Diamoci dentro! è anche il titolo della campagna associativa 2020, che festeggia i 10 anni con un tessera speciale e un regalo ai primi associati.

Diamoci dentro! illustrato da Kry

Tante le attività che impegnano quest’anno l’associazione faentina.

Si comincia il 5 febbraio con la prima lezione di A voj scorar in dialet, il corso di dialetto curato ogni anno da Alfonso Nadiani.

Nel frattempo sono già partiti i lavori per Distretto A Weekend 2020 / Diamoci dentro!, che torna a maggio nella XIII edizione a celebrare il binomio arte & cibo nella consolidata formula su tre giorni, che lo scorso anno ha visto circa 16.000 visitatori visitare i circa 50 spazi coinvolti.

Venerdi 15 maggio parte la kermesse della Cena Itinerante, con spazi privati e pubblici aperti e vivacizzati dalla presenza di una cantina, uno chef e un allestimento artistico.

Il sabato l’arte diventa protagonista con spazi aperti e food truck che tratteggiano percorsi all’insegna del cibo di strada, senza rinunciare a intimi appuntamenti di home cooking.

La domenica si caratterizza per le visite guidate a spazi ed allestimenti, e per le colazioni in luoghi inattesi.

Sul fronte food stanno partendo i lavori per  invitare gli chef e le cantine più interessanti del nostro territorio, e non solo.

L’obiettivo è sempre costruire una proposta carica di novità, che include anche tante conferme, per un percorso culinario ogni volta unico e inedito.

Sul lato artistico segnaliamo che è aperta la call rivolta a tutti gli artisti invitati a proporre un loro intervento o installazione coerente al tema.

In particolare sull’arte urbana, che impegna Distretto A da anni in progetti mirati, due sono le novità principali.

Per la prima volta Distretto A unisce l’arte urbana alla ceramica in una residenza in collaborazione con il Museo Carlo Zauli. Il museo ha infatti ospitato nel 2019 Dado, artista bolognese dalla carriera internazionale, che ha realizzato con il supporto tecnico della ceramista Aida Bertozzi delle sculture ispirate alle forme astratte e sinuose tipiche della sua produzione di writer. I lavori saranno esposti per la prima volta al museo proprio in occasione di DAWE 2020, con opening il 15 maggio.

L’altra novità è incentrata sul fenomeno del poster. Diffuso già nelle maggiori città in giro per il mondo, l’utilizzo del poster di carta riportante opere di importanti street artist arriva a Faenza grazie alla collaborazione di Tracey Emme.

L’artista romana coordinerà la realizzazione di un’opera collettiva realizzata con poster in un luogo molto speciale da scoprire del quartiere, oltre che il workshop per il quale verranno coinvolti ragazzi ed artisti che diventeranno così co-autori del progetto.

DAWE è un evento altamente partecipativo anche dal punto di vista dell’organizzazione, mettendo in campo una vastissima rete di attori e collaborazioni.

Segnaliamo le consolidate come quella con Buongiorno Ceramica, evento nazionale che si tiene in contemporanea nelle città italiane delle ceramica, le incursioni dei giovani reporter del Gruppo Fotografia Aula 21, le trasmissioni live e le interviste dalla piazzetta Zauli di Radio Melody, la media partnership con il magazine emilianoromagnolo Gagarin.

Molte altre conferme e novità sono in definizione, ma siamo lieti di anticipare la collaborazione con MAGMA, il collettivo che propone eventi con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nei confronti delle arti, della creatività e del proprio territorio, invitato a interpretare lo spazio del Rione Nero con la prima edizione di DAWE OFF.

Oltre ad arte e cibo Distretto A è particolarmente impegnato negli ultimi anni nella diffusione di una maggiore consapevolezza rispetto ai temi dell’ambiente attraverso diverse azioni e partner. Ricordiamo Green Go Bus, che da vari anni sostiene il lato green della manifestazione attivando due linee elettriche straordinarie, e i Puliziotti, il collettivo di volontari che si occuperanno di tenere sotto controllo il livello dei rifiuti.

Fin da ora abbiamo inoltre coinvolto la Scuola Elementare Pirazzini in un progetto di divulgazione e sensibilizzazione sui temi dell’educazione ambientale e sostenibilità, che si concluderà con la realizzazione di un video scritto e girato con i bambini allievi, prodotto da Distretto A.

Infine nel week end di maggio non mancheranno i workshop legati agli antichi mestieri della tradizione locale, altro tema molto caro a Distretto A, che nel 2019 erano stati fatti su pasta fresca, falegnameria e stampa romagnola su tela. 

Con l’occasione siamo felici di segnalare l’apertura di una falegnameria sociale all’interno del quartiere. Dal 25 gennaio infatti l’atelier di Pierpaolo Martini apre al pubblico in una fomula di laboratorio artigianale inclusivo.

Gli impegni non si fermano a maggio, ma proseguono con la realizzazione di un murales commissionato a Distretto A dall’imprenditore Leone Conti

In occasione della vendemmia 2020 infatti, verrà presentato al pubblico un nuovo lavoro site specific per la cantina vinicola di Kry Cristiano Marchetti. 

Il lavoro di Distretto A sull’arte urbana esce, dopo l’intervento a Palermo, nuovamente dal quartiere per contaminare le prime pendici collinari di Faenza, sulle quali si sviluppano i vigneti dai quali vengono prodotti dagli anni ’50 i vini della Famiglia Conti. 

… diamoci dentro!

Cristiano Marchetti, classe 1974, si diploma come Maestro d’Arte nel 1996 all’Istituto Statale per la Ceramica “Gaetano Ballardini” di Faenza. Successivamente si iscrive al corso di pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove si diploma nell’anno 2000.

Lavora principalmente con la pittura, basata su una ricerca e una visione infantile, strettamente legata alla street-art, al linguaggio dello skate e ai cartoni animati. Il suo approccio alla tela è istintivo, giocato sul gesto e sulla matericità della pasta pittorica, estremamente ironico e provocatorio.

Preferisce firmare le sue opere come Kry o Grancarlo. Oltre che di pittura e street-art si occupa di arte grafica, video, decorazione e allestimenti. Collabora con il collettivo di KHA – recycled design ed il Team Ginko con opere di riqualificazione urbana.

Vive e lavora a Faenza.

Alessandro Ferri, in arte Dado, (Bologna, 1975) èun artista italiano e teorico del writing che sperimenta il linguaggio del writing nei diversi campi della scultura, del design e della pittura.

Nelle sue opere, sia nella pittura che nella scultura, è sempre presente un’indagine sistematica e formale per scoprire ed esaminare i fatti per stabilire il collegamento tra le lettere e l’arte. Le pareti come sculture e tele sono assolutamente uniche nel design e nella lavorazione.

Collabora con artisti italiani e stranieri Phase2, Sharp, Loomit, Lokiss, Quatre, Cuoghi-Corsello, Peeta, Joys ed Etnik. È membro dell’equipaggio EAD di Padova e dell’equipaggio FX di New York. Nel corso degli anni ha preso parte ai principali incontri di scrittura e street art nel mondo.

Dado da 15 anni collabora con il Comune di Bologna, contribuendo sia personalmente alla decorazione urbana sia organizzando eventi che coinvolgono la partecipazione di critici d’arte e scrittori nazionali e internazionali, cercando di promuovere la scrittura come una nuova forma d’arte. Ha esposto in gallerie, musei e spazi pubblici in Italia e all’estero. Segnaliamo Tour 13 a Parigi, Biennale di Venezia, Biennale d’Arte Nanjiing (Cina), PAC di Milano, La Scala Mercalli Villa dei Quintili a Roma.

Vive e lavora e a Bologna.

 

MAGMA è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata a Cervia (Ra) da un gruppo di giovani under 35 riuniti nel 2014 con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nei confronti delle arti, della creatività e del proprio territorio.

Per realizzare il proprio obiettivo opera dal 2015 organizzando eventi a nome MAGMA in cui convergono diverse discipline artistiche. Una commistione che coinvolge arti visuali, musica e performance, offrendo ai partecipanti la possibilità di spaziare oltre il proprio campo d’interesse, trovandosi attorniati da molteplici stimoli. In più occasioni i protagonisti degli eventi sono stati i “teatri” stessi in cui si sono svolti; luoghi “dimenticati” e architetture in disuso che riservano spesso grande atmosfera e un importante valore storico.

In questo modo si cerca di innescare un circolo virtuoso tra contenitore e contenuto: il contenuto, inteso come espressione artistica e creativa, porta l’attenzione sul contenitore, inteso come luogo o architettura in cui si svolge la manifestazione, il quale, di rimando, valorizza il contenuto incorniciandolo tra i propri spazi.

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